Il cuscino

Qual è il criterio da osservare per la scelta del cuscino?
In fase di acquisto, è fondamentale osservare i requisiti di ergonomia: il cuscino deve riempire lo spazio tra la testa e le spalle. È importante infatti che sia garantito l’allineamento tra la testa e la colonna vertebrale.

Che caratteristiche deve avere il cuscino?
È bene orientarsi verso modelli con bordi idonei per sostenere il rachide cervicale, evitando che la testa affondi troppo. Ovviamente il cuscino non deve essere troppo rigido o alto, perchè può provocare un notevole affaticamento al collo e alle spalle.

Quali tipologie sono in commercio?
Le tipologie in commercio sono: in lattice – in schiuma viscoelastica – in fibra anallergica – in lana – in piuma. Tutte queste tipologie sono idonee per il sostegno della testa e favoriscono la traspirazione. La preferenza di un tipo piuttosto che un altro è del tutto personale.

Di quale manutenzione necessita il cuscino?
È preferibile proteggerlo con una fodera da sfilare ogni qualvolta si renda necessario il lavaggio. Qualunque sia la tipologia è bene non esporre il cuscino a fonti dirette di calore. Va arieggiato quotidianamente preferibilmente non esponendolo ai raggi diretti del sole.

Ogni quanto va sostituito il cuscino?
Il ricambio va effettuato ogni qualvolta i requisiti di comfort ed igiene non sono più garantiti. Mediamente dopo 5 anni di utilizzo continuo è preferibile pensare ad un nuovo acquisto: il “nostro” cuscino deve essere sempre perfetto.

Sono efficaci i cuscini sagomati per la cervicale?
I cuscini sagomati per “cervicale” aiutano in modo particolare a sostenere correttamente la testa, impedendo che quest’ultima durante il risposo notturno assuma posizioni errate, con possibilità di disagio e/o dolore al collo e alle spalle, al risveglio mattutino.